Relazione sulla Cappella di Croce

(Visita del 28/04/2007)


A pochi Km da Rocchetta si trova una frazione disabitata… “il paese di nessuno”… c’era una volta Croce con la quale si formava il Comune, sperduto nel borgo casertano, negli anni abbandonata da 120 abitanti.

Ci infiliamo in un vicolo per entrare nel borgo, una stradina angusta, percorsa per circa 20 metri e di esseri umani nemmeno l’ombra.

E’ difficile accettare per chiunque l’assenza assoluta di mezzi pubblici, nessuna scuola, nessun medico, nessun negozio, non un’insegna di un bar, di un genere alimentare, nessuna cabina telefonica…isolato dal mondo! Ci sono solo vecchi portoni chiusi con catenacci. Dopo alcuni minuti il primo incontro: è un bastardino “solo come un cane” che abbaia alla nostra vista.

Gli unici rumori sono i clic della nostra digitale, ci fermiamo a guardare quelle vecchie case e si sentono solo le nostre voci. L’unica domanda che ci poniamo è: << com’è possibile vivere in un paese fantasma>>? Poi scopriamo che solo due persone, un pensionato di 73 anni ( che ora vive insieme alla figlia perché ammalato) e un muratore di 62 anni ( deceduto nel 2006) non volevano lasciare il luogo natìo. Quindi, fino a qualche tempo fa Croce aveva ancora i suoi “custodi”, ora gli unici abitanti sono i cani abbandonati in quella piccola frazione cancellata.

Fino al 1984 Croce era una parrocchia sotto il titolo di “Nostra Signora”, poi lentamente il tempo ha cancellato tutto. Un tempo il suono delle campane dava il segno che in questa frazione viveva una comunità e l’eco delle campane si estendeva nell’immensa valle nel cuore di Monte Maggiore.

Qualche anno fa, quando ormai Croce era diventata una “croce nuda”, qualcuno, passando ha pensato di spegnere per sempre il suono di quelle campane, rubandole! Nella Chiesa, rimasta ormai vuota, hanno portato via anche gli ultimi tasselli di storia: il pavimento!

Ora, immersa in questa incantevole valle, rimane solo un nome: Croce.


Lì 30/04/2007

SCN Rocchetta e Croce