La punta avanzata di volontariato, quella che si esprime nel quotidiano, con il francescanesimo della Base di Servizio Civile Nazionale di Napoli Capodimonte, per la consegna ai posteri delle radici cristiane, attraverso la cultura, forgia anelli di raccordo verso il mondo positivo e propositivo, affinche' dalla fatica intellettuale dell'uomo studioso e giovane, ben tutorato dalla maestria dell'esperienza, quella che si tramanda sempre da maestro a discepolo, si possano fucinare anelli di raccordo seri ed inequivocabili, per nuovi sbocchi occupazionali, in un mondo come quello del meriggio italiano partenopeo, bisognoso piu' che mai, di offrire, ulteriori opportunita', di occupazione, attraverso l'innovazione, che, cambia il volto dell'Italia e che si basa sulla sinergia con la tradizione e con il sapere dei nostri padri, risalente alla Sapienza del Padre.

La Dottrina Sociale della Chiesa e' lo strumento principe, attraverso il quale sollecitiamo l'intelligenza umana a renedersi oggi vieppiu' utile ai nostri consimili, affinche' a nessuno manchi il pane quotidiano, nella dignita' piena della persona.

Per questo motivo generale, i nostri giovani, scelti, per iniziare l'avventura della animazione di cultura, per le radici cristiane del territorio, hanno condiviso di prendere, come traccia insostituibile, il “Magistero Petrino” della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Essa, attraverso la tradizione dei Padri e la fedelta' alle Sacre Scritture dell'antichita', ci costruisce dei riferimenti, capaci di conservare nel tempo, attraverso le generazioni,i capisaldi insostituibili della strada maestra, che conduce a un mondo migliore.

E' l'innesco della riscoperta dei Fondamenti delle Scienze che, nel quotidiano del Servizio Civile Nazionale, vede l'apparato militare dello stato che, sostituisce le divise le stellette ed fucili, con le armi della cooperazione, della solidarieta' e della pace.

Pertanto i nostri volontari di Servizio Civile Nazionale, Progetto TRADIZIONE INTEGRATA PROMO TRE, precedenti e successivi,si sono industriati a scrutare i segreti della dottrina e della saggezza dei nostri padri, per spiegarla ai propri coetanei, ai propri amici, a parenti e conoscenti, con il fine di modulare la traccia generale dei progetti, per costruire una serie di opzioni propositive, a prova di concretiuzzazione, con la elaborazione della loro pertinente fatica. (Ndr.:EDOCA)

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Custodia di Terra Santa”

Commissariato Francescano Generale di Terra Santa

Capodimonte NAPOLI – Progetto Tradizione Integrata Promo TRE

La custodia Francescana di Terra Santa - attivita'

La Custodia di Terra Santa rimane ancora un’istituzione importante, che continua la sua missione storica nei Luoghi Santi e porta con forza la sua testimonianza della Fede Cattolica nelle nazioni in cui opera. Le sue attività sono aumentate o diminuite in relazione all'andamento degli eventi nel tormentato Medio Oriente.  La Custodia ha determinato il rifiorire delle attività scientifico-culturali nel campo archeologico, particolarmente nella ricerca e negli scavi legati alle Sacre Scritture, ed ha ampliato le sue opere di assistenza sociale durante gli ultimi cento anni. Aiuta i meno abbienti a trovare un alloggio ed a pagare l'affitto, e si occupa di parrocchie, circoli per la gioventù, borse di studio per studenti universitari, ambulatori medici, corsi di ricamo e cucito per ragazze, ostelli per pellegrini, case di accoglienza per anziani, orfanotrofi e scuole. La filosofia è quella di riunire i singoli individui, senza pregiudizi verso le classi sociali o i credo religiosi in termini di attività sociali, civili, didattiche, ecc.

Oggi sono presenti circa 3000 Francescani in Terra Santa, provenienti da oltre 30 nazioni e 48 province religiose, dislocati in Israele e Palestina, Giordania, Siria, Libano, Egitto, Cipro e Rodi.

Conservatoria Amanuense – Tradizione Integrata Promo TRE

Alla storia dei Francescani di Terra Santa si collega il progetto “Tradizione Integrata Promo 3” per la cultura su territorio, nell’ambito del Servizio Civile Nazionale. Il tesoro storico-culturale di cui la Custodia di Terra Santa dispone è oggi sotto la tutela di 6 volontari che operano una cernita del materiale, la catalogazione dei pezzi importanti, la conservatoria amanuense e informatizzata di tutto il materiale, il recupero ed il restauro di particolari pezzi. Il materiale è antico quanto interessante; il pezzo più antico finora ritrovato risale al ‘700, ma la Custodia di Terra Santa possiede tesori storici e culturali tutti da scoprire. Il nostro progetto, dunque viene portato avanti in previsione della conservazione delle radici cristiane alle quali i posteri potranno fare riferimento.

A tutto questo mirano le iniziative di visibilità sul territorio napoletano, ove si sono tenute:

  • Festa dell’Anziano;

  • Celebrazione di Sant’Antonio nella Cappella del Commissariato Generale di Terra Santa;

  • Processione della Beata Vergine Immacolata dalla Parrocchia S. Maria della Misericordia al Commissariato Generale di Terra Santa di Napoli;

  • Celebrazione della S. Messa in onore di Maria Immacolata nel giardino del Convento;

  • Attività di formazione per i volontari del Servizio Civile Nazionale campano: storia della Terra Santa e della nascita del Commissariato Francescano dal primo Capitolo Generale indetto da San Francesco.

Studio ed elaborazione di:
Francesco Cacciapuoti, Fabio De Bernardo, Giovanna Industria,
Luigi Lunario, Laura Pagliara, Daniela Valle

Maestro d'arte amanuense:
P.Carlo Cecchitelli o.f.m.

Nota Bene: così come dall'epoca del Sultano Melek al Kamel, i francescani si rendono promotori di sviluppo e di aiuto ai cristiani di Palestina e Terra Santa, allo stesso modo la problematica partenopea, la quale ha una grande emergenza, quella dei giovani normali disoccupati, si intravede nei francescani di Terra Santa una inaspettata risorsa.
Non di meno intendiamo attingere alla loro maestria anche per quanto concerne Napoli e la Campania, per una condivisione in reciprocita' delle esigenze del'imparare facendo, in quanto gia' dai tempi delle guerre crociate in Terra Santa, S. Francesco si rese interprete dell'avvio del nuovo corso della storia, attraverso, il quale si vedono trasformare le lance in vomeri,e, nei tempi attuali, con l'avvio del terzo millennio, il corpo militare dello stato italiano, con il servizio Civile Nazionale, sostituisce i fucili e le armi violente di offesa cruenta al prossimo, con la pratica quotidiana della cooperazione, mutualita, sinergia e interazione, delle varie realta' tra di loro.(Ndr.:EDOCA)

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