La Conservatoria amanuense Paleocristiana
per le fonti storiche Jerosilimitane,
appartiene ad un grande raggruppamento di argomenti, generatori della cristianita', infulcrata sull' assioma “Roma Caput Mundi”, in virtu' delle Sacre Scritture che presero forma nei tempi antichissimi, nelle civilta' della Mesopotamia, tra il fiume Tigri e il fiume Eufrate in medio oriente, per poi propagarsi da Roma , con lo sviluppo dell'Impero Romano, nel resto del mondo.
Napoli, Capodimonte, al Commissariato Generale della Custodia di Terra Santa, i Francescani hanno un convento dove i frati piu' dotati di esperienza e testimonianza tra la gente, studiano i testi antichi, quelli ritrovati a Gerusalemme e in Terra Santa, per tradurli in gesti quotidiani di testimonianza. E' una testimonianza che si perpetua nel tempo sin dal lontano 1200, quando il Sultano musulmano Melik al Kamel, ammiratissimo del comportamento di pace, messo in campo da S.Francesco e i suoi frati, durante le crociate, regalo' i luoghi santi a S.Francesco medesimo, affinche' quest'ultimo s'impegnasse nei secoli a venire a tenerli custoditi, e preservarli dallo sciempio.
E' stata scelta Napoli, come citta' italiana dove collocare i giovani studiosi del Servizio Civile Nazionale, perche' il meridione italiano, con particolare menzione a Napoli, diede in nove secoli il tributo di sangue di circa 3000 martiri, che si immolarono sul posto, uccisi dai musulmani, per la difesa dei luoghi santi.
Capodimonte in Napoli, con il Servizio Civile, deve esser il luogo della memoria, e, l'aeropago dove sul sangue di questi martiri francescani, per il tributo della fede, possa fiorire il giardino dell'Eden, quello speciale che traduce le indicazioni della Dottrina Sociale della Chiesa, affinche' germoglino rigogliosi i fiori delle Opere, testimoniali, che ci fanno vivere gia' da oggi, in un mondo sempre migliore.
La conservatoria amanuense francescana di Napoli, trova in questa postazione di Servizio Civile, una proposta innovativa, di quelle che cambiano il volto della civilta' che, attraverso i giovani in servizio, con l'accesso alle antiche fonti del sapere dei padri e della Sapienza del Padre, fanno della cultura uno strumento insostituibile per il pane quotidiano, per se e per gli altri.
E' qui che il tema strategico della Campania, cioe' la riconversione produttiva in area di crisi con l'indotto, trova la sua forza generatrice.(Ndr.:EDOCA)